
"All’interno del grande parco-cimitero Südfriedhof a
Colonia (Köln), vi è il Cimitero Militare Italiano della
Prima Guerra Mondiale:
venne allestito in collaborazione con le autorità
tedesche nel 1923 e raccoglie le spoglie di 1.914 soldati italiani
deceduti in prigionia in Germania.
Il campo, con al centro il
Monumento dedicato ai caduti, è ben curato e conservato: è
suddiviso in 3 settori (centrale, sinistro e destro), con lapidi
bianche a terra che riportano il nome, cognome, data di nascita e di
morte di ogni soldato…Il seguente file, da me costruito
pazientemente trascrivendo nome per nome, contiene l’elenco
completo dei soldati ivi sepolti…" ( Musi Silvia http://www.pietrigrandeguerra.it/soldati-da-tutta-italia-sepolti-in-cimiteri-locali/cimitero-sankt-georgen-am-steinfeld/ ) In loro memoria…
Silvia ha fatto un importante lavoro di ricerca utile a molte famiglie italiane informandole , sui loro congiunti , morti o dispersi in guerra o in prigionia.
Hai colmato un vuoto .. in parte istituzionale purtroppo !!
Infatti nella mia famiglia abbiamo avuto notizia che il nonno ... era morto in prigionia .. senza sapere come quando avvenne il decesso e dove fosse sepolt . Con buona volontà ho consultato la banca dati indicatami da Silvia per trovare quanti altri conterranei dell'allora provincia di Ascoli Piceno fossero sepolti in questa sede.
Ora sappiamo che riposa in questo luogo....

Purtroppo di questa grande guerra abbiamo notizie sui fatti bellici ma anche contributi storiografici contrastanti :
Scrive
Mario
Troso
sul portale
ARTE E RICERCA (www.artericerca.com) concludendo
una lunga ed analitica analisi sulla
"LA
BATTAGLIA DI CAPORETTO" 24
- 26 OTTOBRE 1917"
"Ancora
una volta, bisogna ripetere che, nei combattimenti svoltisi il 24
ottobre, i nostri soldati fecero tutto il loro dovere, si batterono,
cioè, con tenacia e valore. Gli errori e le colpe furono soltanto di
alcuni dei più alti comandi dell'esercito."87
Invece dopo anni di duri combattimenti e di tremenda usura patita,
furono incolpate della sconfitta proprio le truppe, mal comandate e
abbandonate ad un tragico ed immeritato destino. Non meritavano che
nascesse la leggenda di Caporetto "... che si è diffusa nel
mondo: la leggenda che l'indolenza, intesa come sinonimo di
vigliaccheria, del soldato italiano sia la nota distintiva di questo
evento... Alla sua origine si trovano gli italiani stessi. Prima di
tutto un comunicato di guerra che accusava di diserzione alcune
unità... Poi l'esagerazione dei fatti, della quale si avvalse
l'opposizione per attaccare i propri avversari... Gli italiani non
praticano la 'carità di patria' cioè il rispetto per il proprio
paese, inutilmente raccomandato da poche persone sagge. Preferiscono
dilaniarsi tra di loro e nella lotta divengono ciecamente feroci,
giungendo a dare penosissimo spettacolo di sé... Recitino il loro
mea culpa taluni italiani, se l'ingiusta leggenda che li degrada
corre per il mondo."88
E' passato piu di un secolo di vita , la società italiana è molto cambiata ...purtroppo quanti e quante sono ancora attaccati alla memoria di fatti storici e di un vecchio nonno morto ' per la patria ' sono certo o credo che siano molto disgustati e addolorati da questa attualità sociale e politica .
![]() nonna ' Laurina' Colasanti e i suoi due figli Italo e Mario di 2 e 1 anno e sotto mio nonno ![]() |
Per tanto tempo ho trascurato di considerare il vero ed importante valore aggiunto di questa storia familiare . Ricordare i fatti di guerra che hanno cambiato la vita della mia e di molte famiglie italiane credo sia utile importante e necessario : non dimenticare e ricordare per ritrovare identità , trasferire valori e mai cancellare il posto occupato nella memoria del vissuto e passato che da senso alla attualità : allora , piu di un secolo fa , alla chiamata alle armi per servizio allo Stato .. si obbediva e basta ! il giovane comandato per difendere lo Stato , lasciava la propria famiglia , sicuramente in difficoltà diverse immaginabili, e metteva "in un triste gioco" la sua vita : comunque a questa chiamata alle armi tutti o quasi rispondevano in maniera affermativa .. perche l'etica ricorrente era quella di essere parte e pertanto disponibile a servire lo Stato .
Della famiglia era responsabile il genitore padre o giovane padre ma acconsentiva in qualche maniera anche la moglie , madre .. che spesso rimanevano vedove ad esercitare entrambi le funzioni agli eventuali figli ... orfani . Cosi è successo alla famiglia di Umberto sposato con la sua "Laurina"
Quello fu un sacrificio totalizzante .. e le guerre da sempre sono il sale amaro della storia , sono sempre esistite e ancora attualizzano le società civili , distruggono suoli e soprattutto persone .. si fanno guerre di ogni tipo con mezzi diversi , ma sempre per favorire il potere .
Non ci sono piu nazioni da difendere perche vogliono la cancellazione delle memorie e delle identità culturali e sociali ..gli stati belligeranti sono sempre i medesimi .. quelli che credono di dare esempi e insegnamenti di democrazia con mezzi violenti e distruttivi della società collettiva ..un potere despota spesso filantropico che comanda nel mondo di persone e cose piu naturali in ogni ambito nazionale e internazionale ..



